Sidewalk.
Marciapiede.
Un posto comune.

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  • Cinema. “Il musicista a cui piaceva fare l’attore”

    Jared Leto: molto più di un Golden Globe e una nomination all’Oscar.

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    Ultimamente sembra che tutti vogliano assicurarsi la presenza di quest’uomo dai capelli lunghi e un sorriso mozzafiato. Non c’è giornalista che non pronunci il suo nome, non c’è evento cinematografico a cui non venga invitato, non c’è premio che non sia nelle sue mani, non c’è red carpet che non venga calpestato dai suoi piedi.

    Jared Leto, classe 1971, capelli lunghi con una sfumatura che farebbe invidia a chiunque, sorriso mozzafiato, occhi color cielo e una bellezza eternamente giovane. Ma.. oltre a questo? Quelli che ora lo osannano e lo premiano sanno cosa ha fatto davvero quest’uomo? 

    Andiamo per gradi: le fonti biografiche lo etichettano come attore, cantautore, musicista e regista. Lui si definisce semplicemente un sognatore che non ha mai mollato e ha continuato ad inseguire i suoi sogni. Ed è proprio da qui che partiremo: dai sogni di Jared Leto.

    Nato a Bossier City 42 anni fa, si è visto costretto a viaggiare molto a causa della separazione dei genitori quando era ancora un bambino. La sua famiglia era composta da lui, sua madre, suo fratello più grande e suo nonno materno. Nonostante le difficoltà, mamma Costance ha cercato di crescere nel migliore dei modi i suoi due figli insegnandogli a non mollare mai. Jared, alla sola età di 12 anni, comincia a lavorare e intanto, lui e suo fratello, sono sempre più spronati dalla madre ad essere coinvolti nelle arti. Cresciuto ascoltando il rock classico dei Pink Floyd o i Led Zeppelin, ottiene il suo primo strumento: un pianoforte mal ridotto. Abbandonò gli studi prima di riprenderli iscrivendosi alla Flint Hill School di Oakton in Virginia e si diplomò, poi, alla Emerson Preparatory School di Washington nel 1989. Studiò pittura all’università di Philadelphia e, dopo essersi interessato alla recitazione, si trasferì all’Università delle Arti Visive di New York, dove studiò cinema

    Nel 1992 si trasferì a Los Angeles con una manciata di soldi e tante speranze. Ebbe alcuni ruoli in serie televisive (Camp Wilder e Famiglia cercasi), per poi, nel 1994, avere un ruolo nella serie My So Called Life. La serie durò poco, ma fu abbastanza per permettergli di avere un po’ di notorietà tanto da essere inserito nella lista degli uomini più attraenti del mondo dalla rivista People dopo un paio di anni. Si guadagnò l’amore delle ragazzine per il ruolo nella serie per la televisione Cool And The Crazy e, nel 1995, arrivò sul grande schermo con un ruolo nel film Gli Anni Dei Ricordi. Probabilmente in molti ignorano che durante il casting per il film Titanic, il regista James Cameron gli offrì il ruolo di Jack Dawson, ma Jared non si presentò alle audizioni. Quella mancata audizione ha rappresentato una scelta, il marciapiede con le mille possibili destinazioni nella vita di Jared Leto. Quel ruolo lo avrebbe portato ad una notorietà clamorosa all’inizio della sua carriera ma, se avesse accettato, difficilmente avrebbe avuto una carriera nel mondo della musica, visto che l’anno successivo fondò, insieme a suo fratello Shannon, i 30 Seconds To Mars (ma di questo si parlerà in un altro post).

    Il primo ruolo importante arrivò nel 1997. Steve James gli offre il ruolo da protagonista per il film Prefontaine, storia del corridore Steve Prefontaine morto prematuramente a 24 anni. Questo fu il momento in cui Jared sperimentò per la prima volta il suo vero talento, era camaleontico;lavorò talmente tanto da immergersi totalmente nella vita del suo personaggio fino a raggiungere somiglianza fisica con l’atleta e ad imitarne il modo di parlare e lo stile nella corsa tanto da commuovere i familiari dello stesso e sorprendere la critica. "Con ipnotici occhi azzurri e capelli biondi sporchi, Leto cattura lo stile celebre di Prefontaine, e la sua interpretazione è così naturale che sembra vedere il vero Prefontaine in pista e nella vita reale", scrisse Peter Stack del San Francisco Chronicle. 

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    La sua carriera da attore continua nel 1998 con altri ruoli in film come Basil o Urban Legend e il ruolo di supporto nella pellicola La Sottile Linea Rossa di Terence Malick. Il film ebbe sette nominations all’Oscar. Il primo ruolo che regalò a Jared una sorta di riconoscimento per il suo talento fu quello per Ragazze Interrotte; fu candidatoai Critics’ Choice Movie Award come miglior attore non protagonista. Dopo poco rivestì un ruolo di supporto nella pellicola di David Fincher, Fight Club dove, al fianco degli attori principali, Brad Pitt e Edward Norton, viene picchiato a sangue fino a diventare irriconoscibile. 

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    Il nuovo millennio lo vide impegnato sul set di American Psyco e Requiem For A Dream. Per l’attore, la preparazione del ruolo di Harry Goldfarb rimane una delle cose più difficili che abbia mai fatto. Ebbe elogi da parte della critica per la sua recitazione e per l’entusiasmo, la perseveranza e l’impegno dimostrato, ancora una volta, nel fare del tutto suo il personaggio. Decise di vivere per le strade di New York e di non avere rapporti sessuali per due mesi prima delle riprese del film, per poter così meglio comprendere cosa può comportare l’astinenza dall’eroina e in più perse 13 chilogrammi. 

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    Nel 2002, all’età di 30 anni, ebbe il ruolo da protagonista in Fuga Da Seattle al fianco di Jake Gyllenhaal e lavorò di nuovo con David Fincher rivestendo un ruolo nel film campione di incassi negli Stati Uniti, Panic Room. 

    Lasciò il cinema per due anni per dedicarsi alla sua band e alla musica e tornò al cinema, nel 2004, interpretando Efestione in Alexander. Nei due anni successivi apparì in Lord Of War e Lonely Hearts per il quale la critica Heather Huntington affermò "vale la pena guardare Lonely Hearts per stimare la memorabile performance di Leto.”

    La sfida più difficile (almeno fino ad allora) arrivò nel 2007, con il ruolo di Mark David Chapman, l’assassino di John Lennon nella pellicola Chapter 27; ingrassò trenta chili per trasformarsi nel personaggio. Fu una metamorfosi indimenticabile per un film -a detta di Leto- quasi da dimenticare. Fu difficile e, a causa dell’aumento di peso, gli venne la gotta. Dopo le riprese, perdere peso e tornare alla sua forma fisica fu ancora più difficile, dopo un anno era quasi tornato quello che era, ma affermò "Non lo farò mai più, mi ha decisamente dato dei problemi". 

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    Dopo si dedicò alla musica e alla sua band così tanto da rifiutare qualsiasi ruolo per il cinema che gli veniva proposto, tra cui quello per il film di Clint Eastwood, Flags Of Our Fathers. Leto dichiarò “È un sogno che diventa realtà quando Clint Eastwood ti chiede di essere in uno dei suoi film. Ero devastato dal fatto che non potevo far parte del film. Ma ho avuto degli impegni, un disco su cui avevo lavorato per un paio di anni stava per essere pubblicato. Era un periodo davvero molto importante. È stata una di quelle decisioni in cui si possono avere due percorsi e credo di aver fatto la scelta giusta per me. Mi piacerebbe lavorare con Clint Eastwood in futuro, è uno dei miei eroi”

    Tornò sullo schermo nel 2009 quando accettò di interpretare il ruolo di Nemo Nobody nel film Mr. Nobody. Un personaggio meraviglioso descritto da Jared come il ruolo più complesso che gli sia mai stato affidato e affermò che fu difficile riuscire a rimanere focalizzato e concentrato a mantenere le molteplici vite del protagonista in un unico personaggio senza perdere se stesso. Il film è stato presentato alla 66ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dove Jared fu candidato per la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, ma siccome, a detta di quelli che stanno ai piani alti, è un film tanto meraviglioso quanto complesso da assimilare e accettare, non venne mai distribuito nelle sale di mezzo mondo e non ebbe mai la giusta importanza di critica e botteghino. 

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    Jared si ritirò poi dalla vita di attore "per inseguire altri sogni" come lui stesso dirà spesso. Comincia a dedicarsi anima e corpo alla musica e alla sua band che, oggi, ha all’attivo 4 album, decine di premi, centinaia di concerti in tutto il mondo e un esercito di fans che Jared stesso ha raccolto sotto il nome di Echelon.

    Sotto lo pseudonimo di Bartholomew Cubbins, un personaggio ricorrente nel mondo dello scrittore noto come Dr.Seuss, Jared dirige magistralmente i video musicali per i le canzoni della sua band dimostrando le sue abilità di regista e trasformando quei quattro o cinque minuti di musica in veri e propri cortometraggi che raccontano storie reali. Sempre con il nome di Cubbins ha diretto e prodotto Artifact, 
    un film documentario che ripercorre la produzione dell’album This Is War e della battaglia legale che Jared, insieme alla sua band, ha dovuto combattere contro l’etichetta discografica EMI

    Nel 2012 Jean-Marc Vallée lo vuole fortemente per la pellicola indipendente Dallas Buyers Club che racconta la storia di Ron Woodroof, rude elettricista texano al quale, nel 1986, fu diagnosticata l’AIDS. Jared accetta e interpreta Rayon, un transessuale sieropositivo. Un ruolo di supporto, importante e impegnativo che lo fa ritornare di nuovo al dover sfidare se stesso fino allo stremo. Dimagrisce fino a diventare scheletrico, si sottopone ad una depilazione quasi completa come stesso lui afferma "incluse le sopracciglia" e,come suo solito, si immerge completamente nel personaggio diventando a tutti gli effetti Rayon, scoprendo un nuovo modo di vedere il mondo: attraverso gli occhi di tutte le Rayon che ci sono in giro “persone che hanno fatto la scelta di vivere le loro vite non come gli altri avrebbero voluto, ma come loro le hanno sognate" e, perché no, scoprendo il suo lato femminile. Si è talmente calato nei panni della bella Rayon da affermare di non aver conosciuto davvero Matthew McConaughey (al suo fianco sul set) fino alla presentazione del film, giorno in cui, per la prima volta, nei panni di Jared ha incontrato il resto del cast e chi ha lavorato al film. 

    Ho scoperto che ho delle bellissime gambe! In realtà sapevo bene come era fatta Rayon. L’ho creata come la vedevo nella mia mente. Il make-up ovviamente è stato un processo di collaborazione. Però, detto questo, ho iniziato a manifestare alcune sensazioni che mi facevano sentire più donna. Avevo un mio rossetto preferito e ho scelto personalmente la parrucca. Tenere gli abiti e rimanere costantemente nel personaggio anche tra un ciak e l’altro mi ha certamente aiutato.

    Jared afferma di voler bene ai suoi personaggi fino a farli diventare vivi, reali. Ha voluto bene a Rayon e se ne è addirittura innamorato fino a far in modo che anche il resto del mondo si innamorasse di lei. 

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    Quest’interpretazione magistrale ha portato Jared sulle luci della ribalta e sembra che tutti i red carpet chiamino a gran voce il suo nome. Un successo sperato, voluto, sognato, cercato e, finalmente e meritatamente, raggiunto. Trentuno premi tra cui un Golden Globe e in più una nomination all’Oscar fanno di Jared Leto, oggi, uno degli uomini più talentuosi che il cinema americano ha da offrirci.

    Jared Leto: molto più di un attore che fa il musicista o di un musicista che fa l’attore.

    Jared Leto

    Un uomo che sa cosa vuol dire sognare e lottare per rendere i propri sogni realtà. Non ha avuto tutto e subito, ma ha lottato contro lo scetticismo di chi, nonostante le sue palesi qualità artistiche a 360°, ha sempre dubitato e giudicato il libro dalla copertina troppo bella per essere vera.

    Una carriera fatta di scelte, la sua, piena di rinunce e battaglie. Piena di traguardi raggiunti a piccoli passi attraverso mille e più sacrifici perché “se non rinunci a qualcosa vuol dire che non lavori sodo”, e lui ha lavorato sodo, non ha mai mollato e non ha mai rinunciato ai suoi sogni. Ha fatto delle scelte che lo hanno portato a rinunciare a qualcosa, ma questo gli ha solo permesso semplicemente di chiarire quali fossero le sue priorità, proprio come il suo personaggio in Mr.Nobody, Jared ha vissuto più vite e ne ha ispirate molte altre, ha sperimentato e ha provato a non precludersi nulla pur di scegliere qualcos’altro. E’ riuscito a vivere più di una vita rimanendo sempre focalizzato sui suoi obbiettivi e a non perdere di vista se stesso. 

    E’ diventato il frontman che conclude un tour allo stremo delle forze, abbassando anche il livello delle sue performance canore, pur di vedere l’emozione di chi segue la band e per non deludere qualcuno che nei propri sogni ci mette il suo nome e la musica dei 30 Seconds To Mars. 

    Jared Leto, un uomo dal viso pulito, dall’espressione dolce. Un eterno Peter Pan con gli occhi grandi che hanno il colore del cielo.

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    Fonti:

    Jared Leto Sito Ufficiale

    Jared Leto Wikipedia

    Jared Leto Fan Site 

    Sito Ufficiale Band

    Jared Leto Twitter 

    Dallas Buyers Club FB

    e varie citazioni.

    Arte: street art. Il murale più lungo del mondo.

    Fiumi di parole riempiono Torino. Un marciapiede come quaderno. Sette chilometri riempiti con la poesia. La firma è di Opiemme.

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    L’acqua è il filo conduttore dell’iniziativa denominata Un fiume di parole a Barca Bertolla, pittura poetica realizzata dall’artista Opiemme e che scorre per sette chilometri tra Strada Settimo e Strada San Mauro unendo due quartieri della periferia nord di Torino, Barca e Bertolla appunto, un tempo noti come i borghi dei lavandai e dei barcaioli, zona ormai diremmo in disuso. Per cercare di cambiare questa situazione è nato il progetto di sostegno al commercio locale Rivivi Barca Bertolla, che ha visto coinvolti i commercianti in azioni di promozione e di valorizzazione dello spazio pubblico. 

    I testi sono tratti da:

    La cognizione del Dolore di Carlo Emilio Gadda attraversare passare iniziare cominciare tornare

    Kahlil Gibran il canto dell’acqua – del mare – termina sulla riva o nei cuori di chi lo ascolta?”

    José Saramago “L’unico valore che considero rivoluzionario è la bontà, che è l’unico che conta

    Ci sono anche frasi di poeti meno noti come Giorgia Catalano “Il silenzio è un ticchettio, è un battito d’ali eterno che va verso l’imbrunire”.

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    Durante la presentazione del progetto (15 luglio 2013) Luca Bertini, Presidente dell’Associazione commercianti Barca e Bertolla ha dichiarato "Per ora è stato realizzato un chilometro e mezzo di pittura sui marciapiedi, ma si prevede di terminare il tutto per la fine di settembre".

    Il tutto da un lato valorizzerà il territorio, dall’altro avvicinerà gli abitanti all’arte e alla poesia, creando un ponte tra i due quartieri coinvolti; “così, finalmente, la gente del posto parlerà non solo più di degrado del lungofiume Stura, ma anche di qualcosa di bello come la poesia” ha concluso Bertini. 

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    The beginning.

    Sidewalk. Marciapiede. Un posto comune.

    E’ lì che si dice di stare ai bambini: al sicuro sul marciapiede. E’ lì che si passeggia. E’ lì che si pensa. E’ lì che si fanno incontri. E’ lì che le anime vagano e si scontrano fra di loro. E’ lì che qualcuno si ferma e aspetta, qualcuno arriva, qualcuno scappa.
    Lì, sul marciapiede, ci passano tutti.
    Ci sono le vetrine e devi solo scegliere se rimanere a guardarle o entrarci dentro. Le possibilità sono infinite, come infiniti sono i posti dove il marciapiede può portarti.
    Sul marciapiede possono nascere o finire rapporti e grandi amori, possono incontrarsi più vite, si possono dividere le strade di alcuni, possono nascere sogni e speranze, ed è lì che si può incontrare chi magari si fermerà a parlare di qualsiasi cosa.
    Sul marciapiede, mentre aspetti, puoi incontrare qualcuno che ti parlerà di dove sta andando o di dove vuole andare, qualcuno ti consiglierà un disco, un libro, un quadro o un film, qualche altro ti chiederà un’informazione e ci sarà anche chi passerà con lo sguardo basso e la musica nelle orecchie e non ti dirà nulla; non avrà importanza, un marciapiede è il mondo, il mondo è un marciapiede.

    E qui troverai tutto ciò: un libro, un film, un disco, una canzone, un pensiero, un consiglio, un sogno, una speranza… le possibilità sono infinite, le conoscenze sono infinite.

    A te non resta che scegliere quale vetrina guardare, quale direzione prendere, quale scoperta fare.

    Un marciapiede può diventare famoso, un marciapiede può diventare importante, un marciapiede può essere un obbiettivo da raggiungere, un marciapiede può essere un posto pieno di magia, pieno di storia, pieno di arte e pieno di sogni divenuti realtà e di altri in attesa di prendere forma.